Jane Doe
Pasquale Battista premiato a Trebbio 2012

Pasquale Battista è nato a Triggiano il 7 aprile 1935. Laureato in Giurisprudenza è Primo Dirigente dello Stato.
Ha dedicato una vita alla promozione culturale della sua Terra e del suo Paese, Triggiano, ed alla ricostruzione della Storia della sua Comunità.

I suoi studi hanno consentito di recuperare alla memoria intere fasi della vita della millenaria città prematuramente consegnate all’oblio, superando rappresentazioni incomplete, quando non destituite da fondamento.

Un lungo appassionato racconto storico, basato su documenti inediti, fonti originali faticosamente ritrovate negli Archivi di Bari, Napoli e Roma, e decifrate con rigore scientifico ed indagini pazienti e minuziose. Dalla fondazione del X secolo ad oggi. Dai pochi “fuochi” in un fossato ad una città moderna, attraverso la nascita delle prime istituzioni nel nostro Medio Evo e le varie fasi della trasformazione urbana con i suoi inevitabili conflitti sociali. Da un’origine umilissima ad un’ascesa sociale inarrestabile. Il racconto di una vita che ha restituito alla città di Triggiano l’orgoglio di una storia antichissima.

Grazie alla sua dedizione di studioso possiamo oggi guardare molti scorci della città e del suo paesaggio con consapevolezza e partecipazione. Gesti ripetuti e modi di dire sono diventate Tradizioni consapevoli.

Scavi Chiesa Santa Maria Veterana

La maggior parte della sua produzione è venuta maturando nell’ambito del Centro Studi e Ricerche Santa Maria Veterana di cui era cofondatore.
Gli scavi della Chiesa Santa Maria Veterana ed i suoi rinvenimenti, cui l’opera di Pasquale Battista ha dato un significato ed una prospettiva, hanno donato lustro alla città consegnandola alla storia, non solo “locale”, ed inserendola tra i percorsi culturali più importanti della Terra di Bari.
L’importantissima scoperta degli Ipogei (già largamente documentati da Pasquale Battista ben prima delle risultanze e delle conferme archeologiche) e dell’intero complesso monumentale venuti alla luce nel corso dei lavori di restauro della Maggior Chiesa è stata resa possibile e fruibile grazie alla sua opera di testimonianza e ricostruzione storica.

Chiesa rupestre San Lorenzo

E’ stato scopritore dell’antica Chiesa rupestre di San Lorenzo, e per la cui difesa si prodigò per anni nell’indifferenza delle autorità, degli organi preposti e delle tante associazioni culturali di Triggiano.

I quadri di Nicola De Filippis, di cui per primo comprese il valore, scrivendone già nel 1979, sono citati oggi, e con essi Triggiano che li ospita, nei più importanti manuali di storia dell’arte.
Le riscoperte musiche di don Ciccio Addante, le poesie di don Peppino Palella, il teatro di Michele Di Zonno e le opere di molti, finora sconosciuti, talentuosi concittadini rappresentano oggi l’eredità culturale di Triggiano. Un pantheon ideale.
La sua bibliografia, manifestazione evidente dell’amore per Triggiano e di una grande passione civica è vastissima.

I suoi contributi sulle testate locali “Il Trebio” e su “Il Cicloplano”, ed ancor prima su “Trivianum”, hanno accompagnato un quarantennio di vita comunitaria civile, sociale, culturale, religiosa.
Rigorosissimo e meticolosissimo nel “metodo”, aveva una personalità intellettualmente vivacissima, eclettica e poliedrica. Battagliero ed ostinato, caparbio ed accanito nelle sue campagne di sensibilizzazione culturale, era nelle relazioni private schivo, generoso e sensibile. Alla difesa di monumenti, paesaggi, scorci, palazzi, con ricostruito valore storico e sociale, Pasquale Battista ha dedicato una vita. Scontrandosi spesso con il pregiudizio, l’ignoranza e anche, coraggiosamente, con l’interesse privato.

La città di Triggiano reca, spesso inconsapevole, in molti suoi angoli il segno del passaggio di Pasquale Battista. Molte lapidi, opportunamente anonime, sono state da lui “dettate”. Da quella commemorativa degli ipogei della Chiesa Madre, a quella del Cimitero, a quella del Convento dei Cappuccini. Invero, ce ne è una, forse la più rilevante per significato intrinseco che è stata recentemente rimossa. E’ quella che faceva bella mostra di sé in Piazzetta San Martino alle spalle della fontana e che ricordava ad ognuno di noi, in modo discreto ed al tempo stesso incisivo ed elegante, da dove fossimo partiti, quali fossero le nostre origini.

E’ stato Ispettore Onorario ai Monumenti ed alle Opere D’Antichità e D’Arte per conto della Soprintendenza ai Beni Culturali della provincia di Bari.

Nel settembre 2012, come riconoscimento per la sua lunga e fruttuosa attività di ricercatore e storico, è stato insignito del premio “Trebbio 2012” (decisa da un’apposita commissione che premia i triggianesi che si sono distinti in campo socio-economico e culturale), nell’ambito della 7^ edizione del Med Festival, promosso dal CMP (Centro prospettiva musica) col patrocinio e il sostegno finanziario dell’Amministrazione comunale.

Ci ha lasciato il 6 gennaio 2015.